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Una settimana a Parigi: itinerario completo

La capitale francese è una delle città più affascinanti al mondo: i suoi ricchi musei, i verdi giardini dove passeggiare e i sontuosi edifici che contornano le strade fanno sognare a occhi aperti. Si può pensare che 7 giorni in città siano troppi, ma possiamo assicurarvi che non è così e se deciderete di trascorrere una settimana a Parigi, credeteci, non vi annoierete di certo!

Ecco qui l’itinerario che abbiamo pensato per voi.

Giorno 1: la Tour Eiffel e la crociera sulla Senna

Un soggiorno a Parigi non può che iniziare dalla Tour Eiffel, il simbolo della città e uno dei monumenti più celebri al mondo.

Potrete decidere di salire fino in cima per godervi un magnifico panorama sulla Ville Lumiere, ma ricordatevi di acquistare i biglietti in anticipo perché le code sono lunghissime.

Se, invece, vorrete ammirare una veduta unica sulla Tour Eiffel, il nostro consiglio è quello di prendere la metro e scendere a Trocadero: dalla terrazza panoramica del Palais de Chaillot si ha una delle visuali migliori sul monumento parigino.

Non lontano dalla Tour Eiffel si trovano Port de la Bourdonnais e Port de La Conference: da qui partono quotidianamente i battelli che attraversano la Senna per lasciarvi stupire davanti alla bellezza di Parigi vista dall’acqua.

Un ottimo momento per godersi questo spettacolo è la sera: Parigi si trasforma diventando uno dei luoghi più romantici al mondo.

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Giorno 2: Museo del Louvre e Giardino delle Tuileries

Il secondo giorno della vostra settimana a Parigi potreste dedicarlo alla visita del Museo del Louvre.

Il nostro consiglio è quello di organizzarla in maniera dettagliata in anticipo: il percorso museale è lunghissimo e tra le tante meraviglie custodite in questo luogo rischiereste di perdervi e non godervi nulla.

Acquistate i biglietti in anticipo così da non dover perdere ore in fila e poi scegliete un percorso da seguire e le opere che assolutamente desiderate ammirare: in questo modo risparmierete tempo, ma anche fatica (si cammina parecchio all’interno del Louvre!).

Noi vi consigliamo di inserire nel vostro itinerario la Gioconda di Leonardo, la Nike di Samotracia e Amore e Psiche del Canova.

Una volta usciti dal museo, potreste pranzare al Café Marly, una delle migliori brasserie di Parigi, per poi andare a rilassarvi all’interno del vicino Giardino delle Tuileries, un angolo di verde e di pace.

Giorno 3: Montmartre, Pigalle e Tour Enogastronomico

Il terzo giorno vi suggeriamo di dedicarlo ai quartieri più vivace e caratteristici di Parigi: Montmartre e Pigalle.

Il primo è il quartiere degli artisti per eccellenza: qui hanno vissuto, tra gli altri, Van Gogh, Modigliani e Picasso. Ancora oggi numerosi artisti affollano le sue piazzette dipingendo e vendendo le proprie opere.

A Montmartre ha luogo il nostro tour gastronomico di Parigi: tra angoli nascosti, scorci sulla città, aneddoti e curiosità su uno dei quartieri più celebri (e celebrati) della città, una guida locale vi accompagnerà all’assaggio di tutti quei piatti parigini che dovete assaggiare assolutamente!

Siamo certi che il nostro food tour sia una delle esperienze da fare a Parigi in una settimana per godervi un quartiere della città in maniera diversa e unica. Porterete a casa con voi un ricordo autentico di una metropoli che, spesso, chi viene da fuori riesce a conoscere solo superficialmente.

Dopo il tour di Montmartre e dopo la visita alla Basilica del Sacro Cuore, una delle chiese più importanti di Parigi, vi consigliamo di scendere a Pigalle, lo storico quartiere a luci rosse. È qui, infatti, che sorge il famoso Moulin Rouge dove potrete assistere a sfarzosi spettacoli di Can – Can.

Giorno 4: Disneyland

Se trascorrerete 7 giorni a Parigi, allora uno dovrete dedicarlo al parco divertimenti più famoso d’Europa: Disneyland Paris.

In questo luogo si torna letteralmente bambini e tra giostre e spettacoli si perde letteralmente la cognizione del tempo.

I parchi che compongono Disneyland Paris sono due: Disneyland e i Walt Disney Studios. Entrambi sono meravigliosi e vi consigliamo di acquistare il biglietto che consente l’ingresso a tutti e due.

Il suggerimento è quello di comprare i ticket di ingresso in anticipo per evitare di perdere tempo in coda.

Giorno 5: Giro in città: dall’Opéra agli Champs Elysées

Il quinto giorno potreste dedicarlo a girare liberamente per la città e magari fare un po’ di shopping.

Potrete organizzare un giro panoramico con i pullman City Sightseeing oppure muovervi liberamente con i mezzi pubblici.

Il consiglio è quello di partire da Place de l’Opéra, dove sorge il più famoso teatro parigino, e raggiungere l’Arco di Trionfo.

In questo modo attraverserete Place Vendome, Rue de Rivoli e Place de La Concorde, per arrivare alla più maestosa strada della città: gli Champs Elysées. Qui potrete fare shopping o limitarvi ad ammirare le lussuose vetrine dei più grandi marchi francesi e internazionali.

una settimana a Parigi

Giorno 6: Versailles

Il sesto giorno potrebbe essere l’occasione giusta per prendere il treno e uscire nuovamente fuori città per visitare la sontuosa Reggia di Versailles e i suoi meravigliosi giardini.

Quello che un tempo altro non era che un semplice castello in mattoni, fu trasformato, ingrandito, abbellito e reso celebre da Luigi XIV, il Re Sole.

La Reggia di Versailles si raggiunge comodamente da Parigi con la RER linea C.

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Giorno 7: Museo D’Orsay

Infine, potreste approfittare dell’ultimo giorno della vostra settimana a Parigi per visitare un altro dei più bei musei parigini, il Museo d’Orsay.

Questo si trova all’interno dell’antica Stazione d’Orsay e al suo interno sono esposte alcune delle più belle opere dell’impressionismo e del post-impressionismo. Se siete amanti di artisti come Degas, Renoir, Monet, Manet, Gauguin, Van Gogh e Rodin dovete assolutamente visitare questo museo.

una settimana a Parigi
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SELENE

SELENE

Laureata in Lettere e in Comunicazione e Culture dei Media, ama scrivere e raccontare. Il primo viaggio l'ha fatto che aveva solo due mesi e mezzo e da allora non si è più fermata. Ogni suo viaggio è accompagnato, ovviamente, da più assaggi della cucina locale! Oggi racconta questo e altro sul suo blog "Viaggi che Mangi" e nel frattempo scrive per altri portali.

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